L'EPR rende circolare il sistema. I progetti rendono circolare l'azienda

L'EPR tessile non è solo un obbligo normativo: è l'infrastruttura che nessuna azienda potrebbe costruire da sola. Reti di raccolta, filiere di selezione, tecnologie di riciclo. Una volta dentro questo ecosistema, i produttori possono usarlo per innovare prodotto, gestire l'invenduto e sviluppare progetti concreti di economia circolare.

La Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) rappresenta una delle trasformazioni più importanti che il settore tessile europeo abbia affrontato negli ultimi decenni. Il suo obiettivo non è semplicemente introdurre un nuovo obbligo normativo per i produttori, ma creare le condizioni affinché l'intero sistema tessile possa evolvere verso un modello realmente circolare.

Attraverso l'EPR vengono costruite le infrastrutture, i modelli di governance, i sistemi di raccolta, le filiere di selezione, i processi di preparazione per il riutilizzo e le tecnologie di riciclo che consentono ai prodotti tessili di mantenere il proprio valore anche dopo il loro utilizzo.

Si tratta quindi di una trasformazione che riguarda l'intero ecosistema industriale.

Nessuna singola azienda potrebbe costruire autonomamente una rete nazionale di raccolta, sviluppare relazioni con decine di operatori specializzati, definire criteri condivisi di tracciabilità o investire contemporaneamente nelle diverse tecnologie di riciclo necessarie per tutte le categorie di prodotto.

È proprio questo il ruolo di un sistema EPR: creare un'infrastruttura comune che permetta a tutto il settore di compiere un salto di qualità nella gestione del fine vita dei prodotti.

Ma proprio perché l'EPR mette a disposizione nuove competenze, nuove relazioni industriali, dati, processi e infrastrutture, rappresenta anche una straordinaria opportunità per le singole aziende.

La conformità normativa non dovrebbe essere vista come il punto di arrivo, bensì come il punto di partenza.

Una volta entrati in un ecosistema circolare, i produttori possono utilizzare le competenze sviluppate per l'EPR anche all'interno della propria organizzazione, accelerando l'innovazione di prodotto, la progettazione per la circolarità, l'impiego di materiali riciclati, la gestione dell'invenduto, i programmi di take-back, i nuovi servizi ai clienti e, più in generale, l'evoluzione del proprio modello di business.

In altre parole, mentre l'EPR rende progressivamente più circolare il sistema tessile, ogni azienda può decidere quanto rendere circolare sé stessa.

È proprio qui che possono nascere iniziative dedicate di economia circolare. Non come esercizi sperimentali fini a sé stessi, ma come progetti con obiettivi industriali precisi: validare nuove filiere, sviluppare materiali riciclati, testare modelli di raccolta, valutare la fattibilità tecnica ed economica di nuovi processi o creare nuovi servizi per il consumatore.

Non tutte le aziende hanno bisogno di sviluppare questi progetti. Per molte, il primo obiettivo sarà costruire una gestione efficace della compliance EPR. In altri casi, invece, la presenza di prodotti particolarmente innovativi, l'interesse verso il textile-to-textile recycling, la disponibilità di tecnologie emergenti o specifiche strategie ESG possono rendere utile affiancare alla compliance un percorso di innovazione dedicato.

In questi casi, la circolarità smette di essere soltanto un requisito normativo e diventa parte integrante della strategia aziendale.

Il ruolo di Rematrix

Rematrix nasce per supportare i produttori nella conformità agli obblighi EPR e contribuire alla costruzione di un sistema tessile sempre più circolare.

Quando esistono le condizioni per generare ulteriore valore, Rematrix può inoltre mettere a disposizione il proprio ecosistema di partner industriali, tecnologici, logistici e di ricerca per accompagnare le aziende nello sviluppo di iniziative dedicate di economia circolare.

L'obiettivo non è sviluppare progetti per ogni associato, ma individuare le opportunità nelle quali competenze, infrastrutture e relazioni costruite attraverso il sistema EPR possano diventare un acceleratore di innovazione e competitività.

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