Rematrix entra nell’European Outdoor Group e porta la circolarità industriale all’European Outdoor Week & ORBDAYS 2026

Rematrix entra nell'European Outdoor Group come primo consorzio EPR ad aderire all'associazione, e porta la circolarità industriale all'European Outdoor Week e ORBDAYS 2026. Dal panel con Reju e Peak Performance all'iniziativa "Repair & Regenerate" con Patagonia: come la filiera tessile outdoor si trasforma da teoria a sistema industriale concreto.

Stand Rematrix presso ORBDAYS 2026

L’ingresso di Rematrix nell’European Outdoor Group (EOG), l’associazione che riunisce i principali attori dell’industria outdoor europea, rappresenta un importante passo strategico nel percorso di sviluppo del Consorzio. Rematrix è infatti il primo Consorzio EPR ad aderire all’organizzazione, una partecipazione che conferma l’impegno verso un settore caratterizzato da prodotti altamente performanti, trasparenza verso i consumatori e responsabilità nei confronti della società e dell’ambiente.

Entrare a far parte di EOG significa contribuire direttamente alla costruzione di un ecosistema europeo sempre più orientato alla sostenibilità, alla responsabilità estesa del produttore e allo sviluppo di filiere circolari industriali, in cui il valore ambientale si integra con quello economico e sociale.

Oggi il settore tessile e outdoor si trova di fronte a una sfida concreta: costruire modelli capaci di gestire i prodotti a fine vita in modo efficiente, tracciabile e scalabile. Per questo motivo è fondamentale creare connessioni solide tra brand, sistemi di raccolta, operatori del recupero e industria del riciclo.

European Outdoor Week & ORBDAYS 2026: dalla visione all’azione

Questa visione ha trovato una concreta applicazione durante l’European Outdoor Week e ORBDAYS 2026, che hanno trasformato Riva del Garda nel punto di incontro dell’industria outdoor europea.

Per Rematrix, l’evento ha rappresentato un’importante occasione di confronto con aziende, brand e operatori impegnati nella trasformazione della filiera tessile e outdoor. Al centro del dibattito è emersa una convinzione condivisa: la circolarità può funzionare solo quando diventa un sistema industriale strutturato, fondato sulla collaborazione tra gli attori della filiera, infrastrutture dedicate e soluzioni operative concrete.

Tra incontri, nuove partnership e iniziative sul campo, Rematrix ha contribuito attivamente alla discussione sul futuro della filiera tessile europea, portando l’esperienza maturata nella gestione dei flussi post-consumo e nello sviluppo di sistemi EPR.

Dalla teoria a un sistema tessile circolare industriale

Durante l’Outdoor Impact Summit, Rematrix ha partecipato al panel “Closing the Loop: How Collection, Recycling and Brands Create Sustainable Circular Opportunities” insieme a Reju e Peak Performance.

Il confronto ha affrontato una delle questioni più rilevanti per il settore: come trasformare la circolarità da concetto teorico a modello industriale concreto.

Negli ultimi anni il dibattito si è concentrato soprattutto sugli obiettivi della transizione circolare. Oggi, però, la vera sfida consiste nel creare sistemi in grado di generare valore industriale, garantire continuità nei flussi di materiali e ridurre la dipendenza dalle risorse vergini.

In questo contesto, Rematrix ha evidenziato come i sistemi di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) possano evolvere da semplici strumenti di compliance a vere e proprie infrastrutture di coordinamento industriale, capaci di abilitare flussi post-consumo stabili, qualificati e tracciabili.

Reju ha sottolineato la necessità di sviluppare una capacità europea di rigenerazione del poliestere proveniente da rifiuti tessili post-consumo, riducendo la dipendenza dalle materie prime vergini e dalle catene di approvvigionamento globali.

Dal confronto è emersa una visione comune: la sostenibilità non può più essere affrontata esclusivamente come un tema normativo o reputazionale, ma deve diventare una leva strategica per la competitività industriale europea.

Come emerso durante il panel:

La circolarità non è più soltanto una leva ambientale, ma una concreta opportunità di creazione di valore industriale per l’Europa.

Dalla raccolta alla rigenerazione: esempi concreti di filiera circolare

La teoria si è trasformata in pratica anche all’interno dell’area espositiva e delle iniziative promosse durante ORBDAYS.

Rematrix e Reju hanno presentato un esempio concreto di filiera circolare, mostrando le diverse fasi del percorso che porta un prodotto tessile a fine vita a diventare una nuova materia prima. Dalla raccolta degli indumenti alla selezione, fino ai processi di riciclo e rigenerazione, il sistema è stato reso visibile, tracciabile e comprensibile per aziende e partecipanti.

Rematrix ha illustrato il proprio ruolo nella gestione e nel coordinamento dei flussi post-consumo, supportando i brand nell’adeguamento ai futuri sistemi EPR europei, mentre Reju ha mostrato le proprie tecnologie di riciclo chimico, in grado di trasformare rifiuti tessili post-consumo in poliestere rigenerato e rendere possibile un autentico modello textile-to-textile su scala industriale.

Repair & Regenerate: la collaborazione con Reju e Patagonia

Durante ORBDAYS, Rematrix ha inoltre partecipato all’iniziativa “Repair & Regenerate” insieme a Reju e Patagonia, offrendo un esempio concreto di collaborazione lungo l’intera catena del valore.

L’iniziativa è nata dalla consapevolezza che ogni anno vengono impiegate enormi quantità di risorse per la produzione di abbigliamento, mentre solo una minima parte dei materiali viene effettivamente recuperata e riciclata.

Patagonia ha raccolto capi e prodotti outdoor danneggiati, privilegiando innanzitutto la riparazione per estenderne la vita utile. Quando il riutilizzo non era più possibile, entravano in gioco Rematrix e Reju per garantire la corretta gestione del fine vita e l’avvio dei materiali verso processi di riciclo tessile-tessile.

Parallelamente, durante la manifestazione, Rematrix e Reju hanno promosso un’attività di raccolta di capi usati, coinvolgendo direttamente i partecipanti nel sistema circolare. I prodotti raccolti sono stati destinati al riuso o al riciclo in base alle loro condizioni, garantendo la piena tracciabilità dei flussi e il recupero delle materie prime.

Queste iniziative hanno dimostrato come la collaborazione tra brand, sistemi EPR e industria del riciclo possa già oggi generare soluzioni concrete, replicabili e capaci di produrre un impatto reale.

Verso un nuovo modello industriale europeo

Le esperienze condivise durante l’European Outdoor Week e ORBDAYS hanno dimostrato come una filiera ancora frammentata possa evolvere verso un ecosistema industriale integrato, in cui raccolta, selezione, recupero e riciclo operano in modo coordinato.

In questo scenario, le future normative europee — in particolare i sistemi EPR — non rappresentano soltanto un obbligo di conformità, ma una leva strategica per favorire innovazione, investimenti e competitività industriale.

La sfida dei prossimi anni non sarà più immaginare la circolarità, ma costruire le infrastrutture, le collaborazioni e i processi necessari per renderla scalabile.

Ed è proprio su questo terreno che Rematrix intende continuare a contribuire allo sviluppo di un sistema tessile europeo sempre più circolare, efficiente e orientato alla creazione di valore.

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Textile circularity: la sfida non è più la visione, ma l’infrastruttura industriale

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